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Scorre e separa il tempo

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Scorre e separa il tempo Ho posato la penna La piuma si intreccia e si imperla, reticolo ambrato Dagli occhi mi guarda e mi osserva, Venere molle Bianca marrone si ferma Umido cinguetta maggio  Soffice s’arrampica, la primavera che storna i silenzi Abbandona il campo ogni ombra che passeggia al crepuscolo In consunte scarpe Quante piccole piume Mille, diecimila voci della notte irrompono su sentieri infranti Su venti che soffiarono ieri davanti ai nostri occhi Stanchi. Scorre e separa Il tempo Si distilla in oro puro, liquido scorre nello smeraldo Di ogni filo d’erba che ci ha accolto  E, come sepolcro, avvolto [Immagine: Pinterest]  

Conversazioni con i Tarocchi: Marzo 2022

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Questo mese di marzo si è aperto in modo drammatico: all’epidemia ancora in corso (vera o presunta) da coronavirus che prima ha paralizzato, e poi mutato, il volto del pianeta, si aggiunge la tragedia di una guerra vicina anzi vicinissima a noi. La Mitteleuropa, madre della cultura occidentale e culla dell’arte, è stata inginocchiata e sottomessa, per la terza volta in poco più di cento anni, da oscure forze predatorie e distruttrici e dalla delirante follia di cui si nutre il totalitarismo. Afferma Milan Kundera, scrittore e filosofo ceco-francese: “ La Mitteleuropa non è uno stato. È una cultura o un destino. I suoi confini sono immaginari e devono essere ridisegnati al formarsi di ogni nuova situazione storica."   Dopo questo incipit, scrivere di Tarocchi è davvero difficile; tuttavia le immagini in essi racchiuse compongono, nella loro eterna vividezza, una simbolica narrazione…  La storia inizia con l’emblema della rovina e della catastrofe, con il sedicesimo Arcano Maggi...

Conversazioni con i Tarocchi: Febbraio 2022

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[Immagine: Pinterest] I Tarocchi illustrano, per il mese di febbraio, le fasi in atto di un profondo processo di purificazione: metaforiche maschere (allegoria delle quali viene rappresentata nel rutilante Carnevale) stanno cadendo, una ad una, come petali di un fiore che si sfoglia per arrivare ad uno spazio di sacra verità. Questi primi giorni di febbraio hanno una specifica qualità energetica di pulizia e coincidono con le festività di Imbolc e della Candelora, il cui denominatore comune è l’elemento fuoco e ciò che rimane in seguito alla combustione, la cenere.  Febbraio, dal latino februare, “purificare” oppure “rimediare agli errori”.  Ed è questo un fuoco prezioso, che presso gli antichi focolari determinava la sopravvivenza, o il soccombere, ai lunghi e rigidi inverni; mentre la luminosità, via via crescente del giorno reca in sé la promessa, il germe, della prossima primavera. Utilizzi e rituali magici o religiosi legati alla cenere ce ne sono molti e il fulcro simbol...

L’ignoto

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[Immagine: Pinterest] Grazie per avermi abbandonato Per aver liberato un ammaestrato dolore Dalle nebbie della memoria, Che non voleva udire e non voleva vedere mutare la storia Di una vita slavata, dai bordi incolore Ora estraggo il coltello dalla piaga e Recido la benda che la visione occlude Mondo l’inesistente peccato del cambiare direzione Diretta verso l’ignoto, oltre il fango della palude Del non detto, del non fatto e della perfezione Ho il coraggio di guardare l’amato volto, una lacrima balugina negli occhi Circumnavigando l’emozione rappresa nel sangue della colpa Il grumo indurito del cuore si scioglie nel docile grembo Finanche ci abbandoniamo, facendo di braccia il giaciglio Di sogni, il cuscino Di corpi, il destino

Elisabetta De Giuli e le streghe di Baceno

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[Foto mia: scorcio di montagna] La storia di Elisabetta De Giuli e delle streghe di Baceno non è particolarmente conosciuta né documentata per ciò che realmente è stata, la storia di una strage. I fatti si svolgono fra il 1609 e il 1611 in Piemonte, a Baceno, che al tempo faceva parte della provincia di Novara, oggi invece questo paesino montano situato nella Valle d’Ossola fa parte della provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Tutto ha inizio qualche decennio prima con l’avvento della Controriforma stabilita a Trento nel concilio del 1563, che aveva segnato l’inizio di un’epoca fatta di sospetto e dispetto reciproco, diffidenza ed indifferenza che culminarono nella più completa mancanza di umanità, nel buio di una qualsiasi ragione, nel puro terrore. In questo clima si svolse la fantomatica “caccia alle streghe” di Baceno che già nei 25 anni precedenti aveva portato a qualche arresto, a danno della mite popolazione ossolana. Sul portone della chiesa di S. Gaudenzio, nel 1609, viene affisso...

Paper Moon

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Si svuota la Luna, scrolla le spalle Scopre di avere le dita, le palpebre, le mani Formula bozze di pensieri creando la memoria di domani Scruta le ombre gettate dal suo giallo tondeggiare Torreggia nelle tenebre del giorno anche se forse non lo vuole fare Vorrebbe, invece, riposare nella Terra Non pensare più a niente Ma il Sole, prepotente, la illumina e la riporta cosciente…   [Immagine: Pinterest]

Conversazioni con i Tarocchi: Gennaio 2022

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Questa stesa di carte non si pone come predizione bensì come dialogo con gli Spiriti, i Signori dei Tarocchi. Quella con le carte è una conversazione silenziosa che si compone danzando dentro e fuori le immagini dalle quali scaturiscono impulsi, intuizioni, collegamenti fra pensieri o ricordi.   Gennaio è il cuore dell’Inverno, un cuore sopito e incavato nelle profondità dell’anima che per sopravvivere al gelo si chiude, si avvoltola e medita; gennaio, sotto il vigile occhio di Saturno, ci insegna a lasciare andare un pezzo di giovinezza, uno scampolo di tempo terreno. E insegna che se qualcosa finisce è per dare inizio a qualcos’altro.  Nel complesso la stesa appare slegata e, con l’incipit del Matto, viene illustrata una situazione percepita come instabile e incerta. Si entra, in questo nuovo mese del nuovo anno, affaticati e zavorrati (10 di Bastoni) di un peso morto (10 di Spade). Con la fine del 2021 si è chiuso un ciclo esistenziale: dove siamo stati dolorosamente toccat...

Lo Spirito del Sagittario

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Lo Spirito del Sagittario è la luce che irrompe e trionfa sul buio del segno che lo precede, lo Scorpione. Se lo Scorpione è tenebra, morsa gelida della morte, il Sagittario è fuoco vivificante della ripresa alla vita, della sua salvaguardia e continuità. È lo stesso fuoco che, squarciando l’oscurità, negli atavici tempi ha protetto l’essere umano dalle bestie feroci e dai nemici; lo stesso, salvifico, che nelle fiabe ha indicato la via d’uscita da intricate selve o burrascosi mari. È un Fuoco fatto di puro spirito, anelito sacro e fervore intellettuale che si infiamma di ispirazione; è il fuoco caldo e confortante del focolare domestico, che arde stabile e pacato in eterno e che di tanto in tanto divampa senza mai degenerare o spegnersi. Proprio per questo il Sagittario occupa l’ultima porzione dell’Autunno, caratterizzato dai primi freddi e dalla maggiore oscurità dell’anno solare: lui, il portatore della Fiaccola, invita a resistere porgendo il proprio fuoco spirituale affinché si a...

Lo Spirito dello Scorpione

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Lo Spirito dello Scorpione occupa la porzione di tempo che corrisponde al cuore dell’Autunno; è infatti, quello dello Scorpione, un segno detto “fisso” ovvero dotato di un’impronta energetica che consolida le caratteristiche della stagione di appartenenza. Si può immaginare questo Spirito muoversi nella notte o fra le brume del primissimo mattino quando i campi brulli, spogli e messi ormai a riposo, ne sono ammantati. In natura le giornate rimpiccioliscono in termini di luminosità via via lasciando sempre più spazio al buio, al freddo e al silenzio; anche i colori vividi, bellissimi e ancora caldi si spengono poco a poco in un grigiore neutro. Questo processo è quanto mai rappresentativo del passaggio dalla vita aerea e terrestre a quella silente e obliata nel caldo grembo della Terra Madre, che la conserverà per i mesi a venire. Ed è sempre in questo colore grigio di “confine” che confluisce l’energia vitale, ribollendo in sé stessa per compiere un’opera alchemica di trasmutazione. Il...

Poesia per le Donne Afgane

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  Lasciate chiusi gli occhi al dolore Lasciate le orecchie alla musica e alle parole Lasciate che il pensiero sia libero, fiero Lasciate che le mani siano cura e calore Lasciate fremere le gambe nella danza Nessuna trama in quei grembi d’organza Nessun ordito sulla porcellana dei volti  Nessuno tocchi tutte quelle Madri, bambine, nonne e sorelle Nessuno più taccia o annuisca o si volti  Davanti agli eterni echi  Colmi di livore dannato È questo l’unico, disumano peccato [Immagine: celebre scatto del 1984 del fotografo Steve McCurry dal titolo Ragazza afgana]

Il mio libro: Una nuova alba per Sole

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 Sole è una ragazzina di dodici anni che abita nei pressi di una piccola e tranquilla città italiana del nord. La sua è una vita forse come tante, normale, fatta di una quotidianità che si ripete uguale, giorno dopo giorno: la scuola, la famiglia, i rapporti di amicizia e gli anni dedicati al nuoto, non solo uno sport ma una vera passione… L’adolescenza è però alle porte, o magari è già arrivata, con la sua potente e tempestosa forza di trasformazione che travolgerà Sole, dando, nell’arco di tempo di un anno scolastico, un nuovo volto alla realtà della sua esistenza. L’inizio della classe seconda della scuola media; le lunghe assenze, per motivi di lavoro, del papà a Roma e la presenza, a volte distratta e stanca, della mamma che deve tenere in piedi tutto da sola; i primi dissapori con la sua migliore amica Lara, che abbandona il nuoto per la danza moderna entrando a far parte di un esclusivo nuovo gruppo di amiche; il suo stesso corpo che durante la stagione estiva è cambiato, cr...

Lo Spirito della Vergine

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La Vergine è il secondo segno di Terra dello Zodiaco insieme a Toro e Capricorno.  La terra della Vergine è dissodata e ripulita da sassi, erbacce e radici e, tenuta accuratamente in ordine, diviene terreno agricolo che si mette a servizio dell’essere umano    in un’ottica di produttività, utilitarismo, calcolo e resa.  Non vi sono sprechi, ora, in natura: tutto ciò che ha attecchito ed è cresciuto, fiorendo prima e fruttificando poi, va laboriosamente raccolto e conservato, passando attraverso un attento processo di vaglio atto a dividere il prodotto buono dallo scarto.  Alla fase dei raccolti nel ciclo agricolo corrisponde, nello Zodiaco, la porzione di tempo e di spazio della Vergine, dell’ultima parte di estate. Nel nostro emisfero le giornate cedono via via rapidamente il passo alla notte, il sole si smorza poco a poco riverberando una particolare luce dorata, tipica del bellissimo mese di settembre. Lo Spirito della Vergine arriva dunque per vegliare sui r...

Lo Spirito del Leone

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Il vento infuocato dell’ultima settimana di luglio porta con sé lo Spirito del Leone che regna sovrano, è proprio il caso di dirlo, per un mese circa, il “suo”, quello di agosto. Arriva graffiando con impeto e potenza in tutto il suo fuoco elementale e stagionale. La porzione dello Zodiaco occupata dal Leone corrisponde alla fase di culmine dell’estate: le energie tipiche della stagione “si fissano” nella calura canicolare dove ogni cosa, in Natura, pare addormentarsi sotto un velo di fuoco. È la stagione del frutto: il verde brillante della vegetazione brucia, ingiallendo, e i campi di grano, oro riverberante, sono pronti per le varie operazioni di mietitura e di raccolto; il mais cresce alzandosi velocemente al cielo e la terra, la Madre Sacra arde, si secca e si spacca. I frutti, giunti a maturazione, si donano ricchi di zuccheri e d’acqua ed è in questo “quando” che il Leone viene al mondo.   Vorrei iniziare la descrizione del segno con l’analisi dell’Arcano Maggiore dei Tarocc...

Nonna Francesca

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C’è una storia non ancora narrata ed è la storia della nonna Francesca. Ho sempre pensato che Francesca sia un nome bellissimo tanto che, a pensarci bene, avrei potuto darlo ad una delle mie figlie; cosa che però non ho fatto, sia perché la nonna era ancora in vita quando sono nate sia perché Francesca è il mio secondo nome: sono stata battezzata Miria Francesca, perciò una porzione di “ereditarietà” mi fu donata sin dal principio dell’affacciarmi alla vita.  Il primo Arcano dei Nat, le carte di Selene Calloni Williams (edizioni Mediterranee), è lo Spirito della Contemplazione degli Antenati che ho appena estratto e che mi ha condotto, quasi istantaneamente, alla nonna. Nonna Francesca da qualche anno non risiede più a questo mondo, bensì nel regno dell’invisibile, la dimora degli avi. Secondo l’approccio con i Nat, questo regno è simile ad un etere, è chiamato “akasha” e da esso derivano sia lo spazio che il tempo. La dimora degli avi contiene le memorie dei membri del clan famili...